Trasformare Polsi da luogo stigmatizzato a cuore pulsante di rinascita spirituale e culturale. È questa la sfida che Domenico Pirrotta, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Pentimalli” di Gioia Tauro (foto in basso), ha deciso di intraprendere con determinazione e passione, anche durante la pausa estiva. Una visione forte, la sua, che trova radici profonde nel desiderio di riscatto per un territorio troppo spesso raccontato solo attraverso le sue ombre.
“Polsi non deve più essere associato a incontri indicibili”, afferma Pirrotta con fermezza. “Deve tornare ad essere un luogo di fede, un rifugio dell’anima, dove ciascuno può incontrare la parte più intima di sé”. E in questa visione, l’aspromontano santuario della Madonna della Montagna diventa simbolo e strumento di rigenerazione.
Il punto di partenza è stato il progetto “Alla scoperta del volto di Polsi”, coordinato da Francesca Moricca, affiancato dal docufilm “Un nuovo volto per Polsi” della regista Angelica Artemisia Pedatella. Due iniziative che hanno restituito dignità a un luogo troppo spesso frainteso, accendendo i riflettori sul suo valore culturale, spirituale e civile.
Ma il passo successivo, ancora più ambizioso, è stato il coinvolgimento diretto degli studenti. Pirrotta ha infatti promosso un vero e proprio gemellaggio culturale tra gli alunni di Gioia Tauro e quelli di San Luca, unendo due realtà spesso distanti, ma accomunate da una stessa sete di riscatto e conoscenza. Un progetto fortemente simbolico, nato in occasione dei 130 anni dalla nascita di Corrado Alvaro, figura centrale della letteratura calabrese e voce profetica dell’entroterra aspromontano.
“È stato emozionante – racconta Pirrotta – vedere i nostri ragazzi esplorare i sentieri tracciati da Corrado Alvaro, con occhi pieni di curiosità e cuori aperti. Polsi è diventato per loro non solo un luogo fisico, ma anche uno spazio di memoria e appartenenza”.
La forza del progetto risiede nella sua capacità di unire educazione, cultura e impegno civico, trasformando un’escursione in un viaggio di consapevolezza e crescita. E così, l’aspirazione del dirigente non appare più come un’utopia, ma come una strada possibile, da percorrere passo dopo passo: fare di Polsi la “nuova Santiago de Compostela” del Sud.
“Corrado Alvaro – dice ancora Pirrotta – sarebbe fiero di questi giovani che oggi danno voce a un passato che ancora risuona nel futuro. Se continueremo ad impegnarci con i nostri meravigliosi alunni, Polsi potrà davvero rinascere come meta di pellegrinaggio dell’anima e della cultura”.

