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A Ferrara il futuro dell’udito: installato uno dei primi orecchi bionici smart d’Italia

Ferrara, 7 luglio 2025 – Un importante traguardo medico e tecnologico è stato raggiunto all’Ospedale di Cona, dove nei giorni scorsi è stato installato uno dei primi impianti cocleari smart d’Italia, comunemente noti come “orecchi bionici”. L’intervento, eseguito su una donna di 50 anni residente in provincia di Ferrara, è stato condotto con successo dall’équipe di Otorinolaringoiatria diretta dal professor Stefano Pelucchi, in collaborazione con la dottoressa Michela Borin, che ha guidato l’operazione.

L’impianto cocleare rappresenta una vera e propria rivoluzione nel trattamento della sordità. A differenza dei dispositivi tradizionali, il nuovo modello è il primo ad essere dotato di memoria interna capace di archiviare in modo sicuro le mappature personalizzate di ciascun paziente. Questo consente, in caso di necessità, di recuperare rapidamente i dati specifici del singolo paziente, riducendo drasticamente i tempi per il ripristino dell’udito. “Non stiamo solo fornendo un aiuto oggi, ma stiamo garantendo ai pazienti un accesso continuo alle future innovazioni,” ha sottolineato la dottoressa Borin. “La compatibilità con la risonanza magnetica e la possibilità di aggiornare il firmware dell’impianto rappresentano un cambiamento epocale nella gestione a lungo termine della sordità.”

Il dispositivo, dal design estremamente sottile (appena 3,9 millimetri di spessore), è progettato per integrarsi con la forma naturale della testa grazie a una bobina flessibile e dispone di un chip intelligente che consente funzionalità avanzate. Inoltre, il firmware aggiornabile apre la porta a miglioramenti continui, senza la necessità di nuovi interventi chirurgici, offrendo ai pazienti una tecnologia sempre al passo coi tempi.

Cos’è un impianto cocleare?

Conosciuto anche come “orecchio bionico”, l’impianto cocleare è un dispositivo elettronico che trasforma i suoni ambientali in impulsi elettrici trasmessi direttamente al nervo acustico. Si compone di una parte interna, impiantata sotto la cute del cranio e collegata con elettrodi all’orecchio interno, e di una parte esterna, formata da microfoni e un processore digitale che cattura e codifica i suoni.

A differenza delle tradizionali protesi acustiche, che amplificano i suoni, l’impianto cocleare bypassa le parti danneggiate dell’orecchio, stimolando direttamente il nervo acustico e permettendo così anche a pazienti con sordità profonda di tornare a sentire.

Una nuova frontiera per la sanità

Questo intervento conferma il ruolo di primo piano dell’Ospedale di Cona, dimostrando una forte attenzione all’innovazione tecnologica e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti. “La possibilità di offrire un impianto aggiornabile, intelligente e compatibile con le esigenze diagnostiche future – come la risonanza magnetica – rende questo dispositivo uno dei più avanzati oggi disponibili a livello internazionale,” ha aggiunto la dottoressa Borin.

Con questa operazione pionieristica, Ferrara si colloca tra le prime realtà italiane ad adottare una nuova generazione di impianti cocleari, aprendo nuove prospettive per migliaia di persone affette da gravi forme di sordità e segnando un importante passo avanti verso una sanità più tecnologica, personalizzata e inclusiva.

Fonte foto: Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara