Cultura

Università e territorio: a Catanzaro nasce il nuovo corso in Scienze della Formazione Primaria

di Roberta Cricelli

Per gli studenti e le studentesse calabresi che sognano di lavorare nella scuola, il sentiero per diventare maestri e maestre si arricchisce di una nuova importante opportunità.

Con l’approvazione definitiva da parte dell’ANVUR del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico interateneo in Scienze della Formazione Primaria (classe LM-85 bis), che prenderà il via a partire dall’anno accademico 2026/2027, questa prospettiva si concretizza nel capoluogo di Regione.

L’iniziativa è frutto dalla collaborazione tra l’Università della Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro e individua quest’ultima come sede amministrativa e didattica del percorso. Mettendo a sistema le risorse e le competenze dei due atenei, il progetto mira a offrire una preparazione solida ai futuri maestri e a rispondere in modo diretto al fabbisogno dei docenti della regione, garantendo anche un ponte concreto con il mondo della scuola attraverso tirocini convenzionati. Si tratta di un tassello significativo per la pianificazione universitaria locale.

Il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, ha espresso soddisfazione nell’ospitare il cuore pulsante, sotto il profilo logistico e formativo, di un corso strategico per l’Ateneo e per la città, sottolineando l’importanza di investire sulla formazione per trattenere le risorse umane sul territorio.

L’attivazione del percorso assume un rilievo particolare per i diplomati del territorio, con un riferimento diretto agli studenti dei due storici Istituti ad indirizzo delle Scienze Umane di Catanzaro.

«Il valore è duplice. Da una parte, chi ha scelto un liceo delle Scienze Umane ha già maturato una sensibilità pedagogica e relazionale che trova ora, a Catanzaro, uno sbocco universitario coerente, senza dover interrompere il proprio percorso di crescita in città, se lo desidera, per proseguirlo altrove. Dall’altra c’è un valore sociale ed economico concreto. Restare nella propria città per completare gli studi significa meno costi per molte famiglie, meno spopolamento giovanile e la possibilità di mantenere legami territoriali che, per chi sceglie di diventare insegnante, sono anche una risorsa professionale, perché si potrebbe prefigurare la possibilità di insegnare, una volta laureati, nelle scuole di un territorio che si conosce bene»– spiega Tiziana Iaquinta, Professoressa Ordinaria di Pedagogia generale e sociale (SSD PAED-01/A) del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’UMG.

L’avvio della laurea magistrale permetterà inoltre di strutturare una rete costante tra l’ateneo e gli istituti scolastici della zona per le attività sul campo.

«L’opportunità più immediata è la costruzione o meglio il consolidamento, di rapporti di collaborazione con gli Istituti scolastici convenzionati per lo svolgimento dei tirocini diretti, attraverso cui gli studenti fin dal secondo anno sperimentano il “fare scuola”. Molti di questi rapporti sono già in corso, così come quello importantissimo e determinante con l’Ufficio scolastico regionale. Da qui potranno nascere progetti diversi e più ampi. Ciò che è importante sottolineare e che l’Università Magna Graecia si pone come interlocutore pedagogico qualificato per il territorio catanzarese e un presidio permanente al servizio delle scuole e delle comunità educanti» – evidenzia la docente.

Il nuovo corso s’inserisce in un progetto di arricchimento della proposta culturale veicolata dall’Università Magna Graecia che va ad affiancare gli storicizzati corsi di laurea.

«L’UMG ha una vocazione storicamente medico-sanitaria e giuridica. L’attivazione di un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria rappresenta un significativo ampliamento dell’offerta formativa dell’Ateneo in ambito pedagogico. Non si tratta del primo passo in tale direzione. L’Ateneo ha infatti già all’attivo sia i Percorsi di formazione iniziale degli insegnanti, noti come Percorsi 60/30 CFU, sia il Percorso di specializzazione per le attività di sostegno. Nell’Ateneo è inoltre presente dall’anno educativo 2011-2012 un asilo nido aziendale, “Le Rondini”, dotato di certificazione di qualità, che testimonia la lungimiranza e l’attenzione dell’Università Magna Graecia verso i servizi per l’infanzia e le tematiche educative in generale. Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria si inserisce, pertanto, in un progetto più ampio e avviato da tempo, di cui rappresenta un elemento fondamentale e caratterizzante. Non dimentichiamo che si tratta di formare i futuri insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, offrendo a tanti giovani uno sbocco lavorativo certo e immediato. Nel mese di novembre 2026 l’Ateneo catanzarese ospiterà, inoltre, il primo Convegno Nazionale di pedagogia con colleghi ed esperti che arriveranno da tutta Italia» – sottolinea la Prof.ssa Iaquinta.

Con l’avvicinarsi della scadenza per le ammissioni, è interessante riflettere su quali siano gli ‘strumenti’ che gli studenti e le studentesse sarebbe bene custodissero già nella propria ‘cassetta degli attrezzi’, per poi affinarli durante il quinquennio.

«Insegnare è un lavoro relazionale ed emotivamente impegnativo, e chi lo sceglie solo per lo sbocco occupazionale che consente rischia di trovarsi in difficoltà. Oltre alle conoscenze e alle competenze disciplinari, servono life e soft skills che il cdl contribuisce a sviluppare. Ogni bambino ha tempi e bisogni diversi; flessibilità, per adattare metodi e linguaggi a contesti in continua evoluzione; e una solida tenuta emotiva, perché la classe mette costantemente alla prova. Chi sceglie di diventare insegnante deve sviluppare un pensiero critico anche verso lo svolgimento della propria professione, continuare a formarsi, unito al senso di responsabilità civica. Gli studenti che scelgono di intraprendere questo percorso di studi, in un momento in cui gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria sono in tutta Italia numericamente inferiori alle cattedre disponibili, stanno scegliendo non solo di avvicinarsi a un percorso di studi ma anche di rispondere a un bisogno reale del Paese» -conclude la docente.

Le procedure amministrative e di gestione delle immatricolazioni sono affidate all’Università Magna Graecia di Catanzaro che ha fissato al 26 agosto 2026 il termine ultimo per effettuare il pagamento del contributo di ammissione alla prova selettiva del nuovo percorso accademico. Le iscrizioni sono aperte e i dettagli relativi ai posti disponibili e ai requisiti d’accesso per l’anno accademico 2026/2027 sono reperibili sul portale web dell’Ateneo.

In foto la prof.ssa Tiziana Iaquinta e l’ateneo catanzarese