Mondo

Sovrani, vassalli e servi della gleba

Di Michele Petrocelli

Con grande pretesa e ancor più presunzione, il cowboy di Mar-a-Lago annuncia che la guerra contro l’Iran è prossima a essere conclusa. E che un accordo potrebbe essere possibile a patto che lo Stato islamico faccia cessare le rappresaglie nei confronti dei Paesi – amici degli USA – del Golfo. Pretesa e presunzione, dicevamo, da uno che la guerra l’ha iniziata, nel senso che è stato il primo a sparare, diremmo, che ha massacrato, per errore ovviamente, centinaia di civili incluse circa 180 bambine di una scuola elementare. E l’ha iniziata, riteniamo, per due motivi principali: il primo, coprire e deviare l’attenzione mediatica, sociale e politica dei cosiddetti file Epstein, che lo vedono ampiamente coinvolto e accompagnato da figure femminili di età inferiore ai 18 anni; il secondo motivo riguarda invece il suo spirito imprenditoriale di immobiliarista. Sì, avete letto bene, la guerra all’Iran si rivolge nella direzione imprenditoriale del gangster americano, come lo ha definito qualcuno, proprio per la speciale liaison con l’altro sciagurato delinquente mediorientale, l’israeliano Netanjahu che nei suoi deliri di onnipotenza, più che pararsi il deretano in vista delle imminenti elezioni di ottobre prossimo, si è messo in testa di conquistare tutta la regione dal Sinai al Libano passando dalla Cisgiordania, e colonizzarla costruendo resort di lusso e grattacieli all’avanguardia. Due più due fa quattro e le altre chiacchiere stanno a zero, come si dice. Infatti le deislamizzazioni varie, in termini di dittature, e gli altrettanti proclami di pace rappresentano contenuti vuoti appannaggio solo di creduloni che ignorano il vero significato delle mire dei due compari. È sempre una questione di budget, diceva talaltro, e il budget in questione è una vera e propria miniera d’oro senza fine. Nel frattempo dipendiamo dalle dichiarazioni di Donald “Duck” Trump che per noi poveri mortali si trasformano in aumenti generalizzati dei prezzi al consumo con in testa gli aumenti speculativi della bolletta energetica e della benzina. Per la cerchia ristretta di politicanti “combina guai”, compresi i nostri patrioti italici, invece tutto questo si trasforma in enormi guadagni. Si consideri che con la sola dichiarazione che la guerra è prossima a concludersi, le borse e i titoli che interessano hanno aperto tutti in forte rialzo facendo guadagnare fior di quattrini a loro signori, in testa il cowboy e i suoi accoliti nel mondo.