Cultura

Franco Arminio torna a Cirella: poesia e sguardo civile al Monastero dei Minimi

Dopo il grande successo dello scorso anno, Franco Arminio fa ritorno a Cirella per un nuovo, attesissimo incontro all’insegna della poesia, della bellezza e della riflessione civile. Sabato 2 agosto alle ore 21.30, nella suggestiva cornice del Monastero dei Minimi, il poeta paesologo sarà protagonista dell’evento “La cura dello sguardo”, un viaggio profondo tra parole, emozioni e visioni sul valore dei paesi e sull’importanza di osservare con attenzione i luoghi che ci circondano.

L’incontro si inserisce nel cartellone della quarta edizione di “Estate a Cirella – tra arte e cultura”, rassegna promossa dall’Associazione Culturale Cerillae con il patrocinio e il contributo del Comune di Diamante. Ancora una volta, Cirella si conferma palcoscenico a cielo aperto per la cultura calabrese, capace di attrarre nomi importanti del panorama letterario italiano e di coniugare la ricchezza del territorio con esperienze artistiche di alto profilo.

Franco Arminio, autore amatissimo da un pubblico trasversale, è da anni uno dei riferimenti più autentici della poesia civile italiana. Scrittore, documentarista, animatore culturale, ha dato vita al concetto di paesologia, una forma di osservazione poetica e politica dei piccoli paesi, soprattutto del Sud, dove resiste ancora – tra difficoltà e bellezza – una parte essenziale dell’identità italiana. Tra i suoi libri più noti si ricordano Cedi la strada agli alberi, La cura dello sguardo, Studi sull’amore e Sacro minore, opere capaci di parlare a tutti con semplicità profonda e intensità lirica.

“La poesia di Arminio non consola né intrattiene – scrive qualcuno – ma chiede di vedere, di sentire, di restare.” E sarà proprio questo invito a “restare”, a non dimenticare i luoghi, le storie, le comunità, il cuore della serata cirellese. Un’occasione imperdibile per chi ama la poesia che si fa comunità, per chi cerca uno sguardo nuovo sul mondo, più lento, più umano, più necessario.

L’appuntamento del 2 agosto si annuncia dunque non solo come un evento culturale, ma come un’esperienza condivisa, capace di generare legami e pensiero critico. Un invito a rallentare, a riconoscere il valore della bellezza diffusa nei borghi, nei silenzi, nelle piccole cose.

Per Cirella e per tutta la Riviera dei Cedri, una serata che unisce arte, memoria e futuro.