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Montecarlo mon amour

Solo nel 2023 Jannik Sinner ha guadagnato circa 23 milioni di euro più i tre milioni vinti all’Australian Open. Cifre vertiginose per un ragazzo di 22 anni.
Complimenti, sono contenta per lui, anche se tali cifre per campioni sportivi mi sembrano ridicolmente alte. Comunque questo è il mercato e non ci posso fare niente.
Jannik è l’ennesimo campione entrato come un fulmine nell’immaginario italiano, accolto come un dio dell’olimpo nelle dimore nostrane.
Faccia da adolescente, cespuglio di capelli rossi, simpatico, perfetta nuova icona. Tutti lo vogliono. Tutti vogliono sfruttare la sua immagine di campione, quest’italiano dal nome non proprio italico ma che muove masse di adoranti fan di tutte le età.
Così inizia il carosello del campione italiano e oplà, appena tocca il suolo nazionale, iniziano le interviste, invito a Sanremo (rifiutato) poi la Meloni, Mattarella e tanti altri.
Lui è bravo, bravissimo, empatico, sempre sul pezzo.
Ma… c’è un ma, questo bravo ragazzo italiano, dal 2020 ha spostato la sua residenza a Montecarlo.
Quindi nel 2020 un commercialista deve aver sussurrato all’allora ragazzo di 20 anni: vai a Montecarlo, lì è un paradiso, porti i tuoi milioni nelle loro banche e loro sono così riconoscenti che non ti fanno pagare alcuna imposta sul reddito, sulle plusvalenze o sul patrimonio delle persone fisiche.
A domanda su questa scelta “Sto bene a Montecarlo, mi sento a casa. Ho una vita normale, ci sono tanti giocatori con cui allenarsi.” ha risposto lui.
Te credo!
E noi non campioni comuni mortali?
Noi, che tra uno sperpero e l’altro della macchina zoppicante statale, versiamo le tasse per costruire scuole, mantenere le strade, ospedali e tutte quelle cose che servono per un bel vivere.
Ma la politica, la cultura, quella alta e quella bassa assolvono questo ragazzino dai capelli riccioluti che gareggia con i colori dell’Italia ma poi aggira (legalmente) il sistema e gli offrono un’accoglienza istituzionalizzata.