Cultura

Beatles e AI: l’inedito “Now and Then” riaccende la nostalgia

Sicuramente, quei due adolescenti di Liverpool di nome John e Paul, incontratisi il 6 luglio 1957 durante una festa alla St. Peter’s Church di Woolton, non potevano immaginare che avrebbero dato vita al sodalizio musicale più importante di tutti i tempi.  I Beatles, i  Fab Four: John Lennon, Paul McCartney, il loro amico George Harrison e successivamente Ringo Starr, da allora  hanno dominato e influenzato la storia della musica e della cultura e ben sessantasei anni dopo, nel 2023, collocano il loro 18° brano in vetta alle classifiche inglesi con “Now and Then”; un autentico miracolo musicale che ha stupito e commosso non solo i fan dei quattro di Liverpool. Un exploit straordinario se si pensa che il loro primo successo fu con “From Me to You” nel 1963, e l’ultimo con “The Ballad of John and Yoko” nel 1969. “Now and Then” ha venduto rapidamente più di 20.000 copie fisiche, diventando il singolo più venduto degli ultimi 15 anni e il più venduto in assoluto nel Regno Unito dopo quasi 60 anni. Il successo si estende anche sulle piattaforme web. Se “Now and Then”, secondo tanti, chiude per sempre la storia dei Beatles, rimasti in due, grazie all’intelligenza artificiale e alle moderne tecnologie può e deve essere considerato ancora un brano realizzato da tutti e quattro i  Fab Four. La storia di “Now and Then” inizia con una registrazione demo del 1978 di John Lennon.   Yoko Ono, che nel 1994 consegnò a Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr una cassetta di inediti denominata “Per Paul”, contenente, quel brano, “Now and Then” appunto, insieme al demo di “Free As a Bird” e “Real Love”, pubblicate nel progetto “The Beatles Anthology”. A causa delle limitate tecnologie dell’epoca, la lavorazione di “Now and Then” fu accantonata. Nel 2022, con l’aiuto del software audio Mal, McCartney e Starr sono riusciti a “ripulire” l’originale cantato di Lennon, ad integrare la chitarra di Harrison del 1995 e realizzare una nuova parte di batteria, basso, chitarra e piano di McCartney, insieme agli archi di un’orchestra in studio. Così è tornata in vita la traccia cantata da John Lennon. Nell’immaginario dei fan, il brano sembra sancire la riconciliazione definitiva tra Paul e John, legati da un legame indissolubile quanto conflittuale. O forse è una canzone d’amore, semplice ma perfetta, in puro stile Beatles, capace di toccare nel profondo e alimentare l’incredulità di chi non sperava più di ascoltare un nuovo brano dei Fab Four. Su internet circolano numerosi video di persone di tutte le età e da tutto il mondo commosse al primo ascolto di “Now and Then”, lacrime che hanno il sapore dolce-amaro dello stupore e della nostalgia, un vero e proprio tuffo al cuore. Quei due ragazzi, che un po’ alticci per la prima volta strimpellavano insieme le loro chitarre in quel pomeriggio estivo di Liverpool, non potevano immaginare che in quel momento iniziava una storia di bellezza musicale destinata a non morire mai e a incantarci ancora come una magia senza tempo.