Economia

Nuove nomine per aziende italiane a partecipazione pubblica


Nelle scorse settimane il Governo ha nominato i vertici di alcune delle più importanti aziende – sistemiche – italiane a partecipazione pubblica, tutte quotate in borsa e in quota al MEF. Parliamo nello specifico di Eni, Enel, Leonardo, Terna, e Poste italiane.

È importante evidenziare che quelle appena effettuate non esauriscono l’elenco di tutte le nomine, infatti in totale sono ben 610, suddivise in 105 diverse società.

Oltre alle grandi partecipate del MEF, ci sono una serie di aziende ed Enti cruciali che attendono il rinnovo sia dei consigli di amministrazione che dei collegi sindacali, di cui 19 sono società direttamente partecipate dai ministeri, 55 quelle di secondo livello (partecipate a loro volta dalle grandi controllate) e, infine, abbiamo le società di terzo livello indirettamente partecipate da Cassa Depositi e Prestiti.

Questa costellazione di aziende, partendo da quelle sistemiche, permette allo Stato di determinare una parte importante della politica industriale del Paese, attraverso la produzione di beni e servizi, per questo motivo sistemici.

Per quanto concerne le nomine recenti, molto si è scritto a riguardo dei criteri adottati dai partiti della coalizione di governo, mentre per Eni e Poste italiane si è scelto una sostanziale continuità di amministratore delegato: Descalzi e Del Fante per Poste Italiane, motivi di discontinuità riguardano le nomine di Leonardo con l’ottimo e ministro Cingolani e Cattaneo per Enel, in realtà e proprio su quest’ultimo che si sono sollevate polemiche, non già per le indiscusse capacità manageriali pregresse, quanto per l’indirizzo che quest’ultimo vorrà e saprà dare alla nostra maggiore azienda elettrica d’Italia, presente in 31 Paesi e 5 continenti, con oltre 75 milioni di utenze nel mondo.

Una breve descrizione delle quote e degli organi designati delle principali società

Enel
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel convocata per 10 maggio, il Mef – titolare del 23,59% del capitale – ha depositato, di concerto con il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
Paolo Scaroni (presidente)
Flavio Cattaneo (amministratore delegato)

Eni
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni convocata per il 10 maggio, il Mef – titolare del 4,34% del capitale e per il tramite della Cassa depositi e prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 25,76% – ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
Giuseppe Zafarana (presidente)
Claudio Descalzi (amministratore delegato)

Leonardo
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo convocata per il 9 maggio, il Mef – titolare del 30,2% del capitale – ha depositato, di concerto con il Mimit, la seguente lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
Stefano Pontecorvo (presidente)
Roberto Cingolani (amministratore delegato)

Poste italiane
All’assemblea degli azionisti di Poste italiane convocata per l’8 maggio, la lista consegnata dal Mef – titolare del 29,26% del capitale e per il tramite di Cassa depositi e prestiti di un ulteriore 35% – prevede un consiglio di amministrazione composto dai seguenti componenti:
Silvia Rovere (presidente)
Matteo del Fante (amministratore delegato)