di Giacchino Ferdinandi
Ventidue medaglie, dieci delle quali d’oro e il primo posto nel medagliere europeo: l’Italia dell’atletica torna da Birmingham con numeri che raccontano qualcosa di più di una settimana fortunata. Dopo il successo di Roma 2024, gli Azzurri si confermano per la seconda edizione consecutiva al vertice dell’Europa. Il bilancio ufficiale dei Campionati Europei, disputati dal 10 al 16 agosto, è di 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, davanti alla Gran Bretagna, seconda con 9 ori, e alla Germania, terza con 6. Ma il primato italiano non riguarda soltanto le medaglie: gli azzurri hanno conquistato anche la classifica a punti con quota 226 ed eguagliato il record di 45 finalisti raggiunto a Roma due anni fa. Un risultato costruito attraverso discipline e protagonisti diversi, e completato nell’ultima gara da un finale quasi cinematografico: la 4×400 maschile ha conquistato il primo oro europeo della propria storia battendo proprio i padroni di casa britannici per soli tre centesimi. Parliamo della stessa medaglia che ha definitivamente consegnato all’Italia il primato nel medagliere. Birmingham, soprattutto, dimostra che Roma 2024 non è rimasta un episodio isolato. Vincere in casa aveva rappresentato un momento straordinario; ripetersi due anni dopo, lontano dall’Italia e davanti alla Gran Bretagna, ha sicuramente un significato diverso. L’atletica azzurra è riuscita a trasformare una stagione eccezionale in una grande conferma, mettendo insieme campioni affermati e una squadra capace di portare atleti in finale con continuità e concretezza. Il dato forse più significativo è proprio questo: l’Italia non dipende più esclusivamente dalla giornata perfetta di una singola stella. Corre, salta, lancia e conquista punti in molte specialità. Birmingham chiude così con un’immagine che difficilmente poteva essere più simbolica: quattro azzurri che tagliano il traguardo dell’ultima staffetta e, per tre centesimi di secondo, riportano l’Italia sul tetto dell’atletica europea.
