L’arte contemporanea torna protagonista a Plast 2026, la manifestazione internazionale dedicata ai materiali, alle tecnologie e ai processi di trasformazione della plastica e della gomma, giunta quest’anno alla sua ventesima edizione. Dal 9 al 12 giugno, presso il Padiglione 24 nella sezione Art & Plastics di Rho Fiera Milano, Arte da mangiare mangiare Arte e il MAF – Museo Acqua Franca presenteranno la mostra “Polimeri d’arte: Le Tavole d’Arte da mangiare”, realizzata in collaborazione con il MAP Museo Arte Plastica di Castiglione Olona.
L’iniziativa assume un significato particolare perché si inserisce nel programma celebrativo dei trent’anni di attività di Arte da mangiare mangiare Arte, realtà che da tre decenni promuove percorsi di ricerca e sperimentazione nell’ambito dell’arte contemporanea, favorendo il dialogo tra linguaggi creativi, materiali innovativi e riflessioni sul presente.
Il progetto espositivo sviluppa il tema delle storiche Tavole d’Arte, uno dei format più rappresentativi dell’associazione, reinterpretato attraverso opere e installazioni che utilizzano prevalentemente materiali plastici di recupero. Gli artisti coinvolti trasformano così la materia in uno strumento di riflessione sui temi ambientali, estetici e culturali del nostro tempo, dimostrando come la plastica possa diventare veicolo di creatività e consapevolezza. In mostra saranno presenti le opere di Carla Crosio, Claudio Gasparini, Matteo Lombardi, Annalisa Mitrano, Diego Pasqualin e topylabrys, quest’ultima in collaborazione con l’azienda Slide.
Le Tavole d’Arte assumono in questa occasione un valore simbolico che richiama i concetti di cura, nutrimento e condivisione, reinterpretati attraverso il linguaggio dei polimeri e del recupero creativo. Una visione che trova ulteriore forza nella collaborazione con il MAP Museo Arte Plastica di Castiglione Olona, istituzione da anni impegnata nella valorizzazione dei materiali plastici come medium artistico. La presenza del museo contribuisce infatti a rafforzare il carattere interdisciplinare dell’iniziativa, favorendo l’incontro tra il mondo della produzione industriale e quello della ricerca artistica.
A sottolineare ulteriormente questa dimensione di dialogo e contaminazione sarà anche la partecipazione di Women in Plastics Italy, associazione impegnata nella promozione della leadership femminile nel settore delle materie plastiche e della gomma. All’interno del proprio stand l’associazione ospiterà un’opera di topylabrys, evidenziando la convergenza tra creatività artistica, innovazione e valorizzazione delle competenze professionali femminili. Women in Plastics Italy prenderà parte anche all’incontro “Arte e Polimeri”, portando il proprio contributo sul rapporto tra sostenibilità, industria e cultura.
Proprio “Arte e Polimeri” rappresenterà uno dei momenti centrali dell’intero progetto. La seconda edizione dell’incontro, organizzata dal MAF Museo Acqua Franca in collaborazione con il MAP Museo Arte Plastica, si svolgerà il 12 giugno alle ore 11 nell’Exhibitors’ Area del Padiglione 11. L’appuntamento offrirà al pubblico una lettura originale del rapporto tra arte e materiali polimerici attraverso il contributo di artisti, storici dell’arte, curatori e rappresentanti del settore. Interverranno Vincenzo de Vera d’Aragona, presidente di Arte da mangiare mangiare Arte, rappresentanti del Comune di Castiglione Olona e del MAP Museo Arte Plastica, lo storico e critico dell’arte Rolando Bellini, già docente all’Accademia di Brera, Miriam Olivi, presidente di Women in Plastics Italy, e Ornella Piluso, in arte topylabrys, fondatrice e direttrice artistica di Arte da mangiare mangiare Arte e del MAF Museo Acqua Franca. Al confronto parteciperanno inoltre gli artisti presenti in mostra, mentre il coordinamento dell’incontro sarà affidato a Monica Scardecchia, curatrice del MAF Museo Acqua Franca e di Arte da mangiare mangiare Arte.
Con la direzione artistica di Ornella Piluso e la curatela di Monica Scardecchia, “Polimeri d’arte: Le Tavole d’Arte da mangiare” si conferma un progetto capace di esplorare nuove connessioni tra arte, sostenibilità e innovazione, offrendo ai visitatori di Plast 2026 uno sguardo originale sul potenziale culturale ed espressivo della plastica e dei materiali di recupero.

