Società

San Pietro di Caridà riscopre Alioscia: la memoria partigiana che parla ancora al presente

di Salvatore Francesco Ciurleo

A San Pietro di Caridà la memoria prende voce: presentato “Alioscia” di Aldo Polistena, ed è nel piccolo borgo tra la provincia di Vibo Valentia e quella di Reggio Calabria, nel pomeriggio di lunedì 11 novembre, poco dopo le 16.30, che la comunità si è riunita per un appuntamento carico di memoria e sentimento: la presentazione del libro Alioscia, scritto da Aldo Polistena e pubblicato da Patrium Edizioni. Novantasei pagine intense che raccontano la storia di Franco Sergio, giovane calabrese di Cinquefrondi, provincia di Reggio Calabria, nato nel 1919 e morto venticinquenne, fucilato il 14 febbraio 1945 nella Repubblica di Salò. Aveva scelto come nome di battaglia “Alioscia” e come unico credo la libertà. Militare volontario, rifiutò di aderire al fascismo e di indossare la camicia nera, preferendo restare fedele ai propri ideali e unirsi alle Brigate Garibaldi. Pagò con la vita quella coerenza che ancora oggi commuove e ispira. Le sue spoglie riposano nel piccolo cimitero di Maropati, nella Piana calabrese.Durante l’incontro, l’autore, legato da vincoli di parentela al protagonista del libro, ha raccontato con passione la lunga ricerca che lo ha condotto sulle tracce del giovane partigiano. Polistena ha ricordato il ruolo decisivo delle staffette partigiane, donne e uomini che rischiarono tutto per mantenere viva la resistenza, e ha invitato a non abbassare la guardia di fronte ai tentativi di “riscrivere” la storia del fascismo. Non è mancato un riferimento a Sandro Pertini, il partigiano e presidente più amato, citato per il suo pensiero limpido e il suo coraggio civile. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata la sindaca di San Pietro di Caridà, l’ avvocato Caterina Gatto che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore della memoria come strumento di crescita civile e di comunità. Tra gli interventi, anche quello del saggista, Francesco Tropeano, autore del volume “Maledetto Novecento”, che ha tracciato un parallelo tra la vicenda di Franco Sergio e le drammatiche pagine vissute dalla Calabria durante la guerra: i bombardamenti su Reggio e le scorribande dei tedeschi nella Piana e sull’Aspromonte. L’atmosfera dell’incontro che ha registrato anche la presenza di Gabriele Trimboli, consigliere comunale del paese ospitante la presentazione, di Rocco Ciurleo, primo cittadino di Morapati, e del docente, Marcello Anastasi, per due ore è rimasta sospesa tra il dolore della perdita e l’orgoglio di un’eredità morale che continua a parlare. “Alioscia” non è solo il racconto di un giovane partigiano, ma un invito a ricordare che la libertà non è mai un dono scontato.