Politica

Scuola: abilitati e fuori dalla conferma agli elenchi aggiuntivi appello al Vicepremier Salvini

Riceviamo e Pubblichiamo

“Abbiamo fatto sacrifici enormi per abilitarsi, e oggi siamo fermi. Non ci resta che chiedere aiuto a Matteo Salvini”. È il grido che arriva dalla Calabria ma che unisce insegnanti di tutta Italia: sono gli idonei del PNRR, docenti che hanno seguito il percorso abilitante ex articolo 7, spendendo migliaia di euro per poter insegnare. Il racconto è amaro: “Abbiamo tolto il pane dalla bocca dei nostri figli per iscriverci ai corsi universitari. Solo per l’abilitazione abbiamo speso oltre 2.500 euro, più i 500 dei 24 CFU. Ci siamo immatricolati nelle università pubbliche, convinti che il sacrificio sarebbe valso un futuro. E invece oggi siamo fuori dalle graduatorie per pochi giorni, per colpa di ritardi che non dipendono da noi”. I corsi, spiegano, sono partiti in ritardo: “Le università sono gestite da Forza Italia e non si sono mossi per tempo. Ora dicono che non si può fare nulla. Nessuna proroga, nessuna finestra per confermare gli elenchi aggiuntivi. Abbiamo buttato soldi, tempo, energie. Così sembra una presa in giro”. La protesta corre sui social: due gruppi riuniscono centinaia di abilitati, nati grazie all’iniziativa di Francesca Gabriele, giornalista cosentina. Uno degli appelli su TikTok ha superato le 30mila visualizzazioni, segno che la rabbia cresce. “Non chiediamo favoritismi”, sottolineano. “Non abbiamo cercato scorciatoie. Ci siamo abilitati con i corsi selettivi e non facilitati. Eppure sembriamo appestati. Qui tutti si occupano di altro, ma nessuno parla di noi”. Il messaggio a Salvini è chiaro: “Matteo, aiutaci. In Calabria e nel resto d’Italia abbiamo creduto in questo governo, abbiamo votato centrodestra pensando che ci avreste dato risposte. Non è giusto che per colpa di un ritardo non possiamo lavorare. Aprite una finestra per gli abilitati, dateci la possibilità di confermare l’iscrizione agli elenchi aggiuntivi fatta ad aprile ed entrare nelle Gps di prima fascia. Non chiediamo privilegi, chiediamo un diritto calpestato da chi non ha fatto iniziare , nei tempi previsti, i corsi universitari. Matteo, ci dicono, no a tutte le proposte. Un accanimento senza precedenti. Anche no dicono per fare avviare l’algoritmo per le GPS partendo dalle classi di concorso degli specializzati sul sostegno, lasciando liberi posti per le classi di concorso su materia ”.