Riceviamo e pubblichiamo
“Il prezzo della(non) prima fascia fatto pagare ai precari: beghe di cortile nella maggioranza vergognose.
La scuola italiana è un universo complesso, spesso mosso da logiche che sfuggono alla comprensione di chi, con passione e dedizione, cerca di farne parte. In questi giorni, una nuova ombra di discriminazione si sta allungando su migliaia di aspiranti docenti, i quali, pur avendo ottenuto la tanto agognata abilitazione, rischiano seriamente di vedersi preclusa la porta d’accesso alla prima fascia delle graduatorie. Una beffa, una vera e propria ingiustizia, che affonda le radici in un sistema che, ancora una volta, crea disparità invece di promuovere equità.
Parliamo di chi ha investito tempo, energie e risorse, ma a causa di beghe di cortile pagano un prezzo salato, mi riferisco ai precari TUTTI che si trovano ora in una situazione paradossale: abilitati sì, ma a luglio, troppo tardi per rientrare nella finestra utile per la prima fascia.
Quella che stanno vivendo questi padri e madri di famiglia sembra una delle solite beghe di cortile, come i “polli de Renzo” manzoniani, con ministri dello stesso governo intenti in una rincorsa di errori su errori. Intanto, i precari continuano a pagarne un prezzo sempre più salato. Dopo aver affrontato sacrifici economici e familiari per avventurarsi in questi corsi abilitanti, programmati nel migliore dei casi per concludersi entro luglio si vedono sbarrata la porta della prima fascia senza una motivazione precisa. I precari non sanno più a che santo votarsi.
E come se non bastasse, oggi appare all’orizzonte la possibilità che gruppi di avvocati, più o meno onesti, si arricchiscano con ricorsi improbabili, finendo per fare il gioco di una politica che mira a dividere. Quando mai si possono fare abilitare i triennalisti e non il resto dei corsisti?. Questa situazione rischia di minare persino l’azione dei sindacati, uno in realtà, che ha tentato di spingere per trovare una soluzione a questa beffa della mancata prima fascia.
Una soluzione che, a ben vedere, sarebbe anche di facile attuazione: basterebbe solo la volontà politica. Ma se di avvocati si deve parlare, allora da iscritto mi rivolgo ai sindacati e dico: abbiamo al nostro interno gli apparati legali, perché far spendere ancora soldi a chi ne ha già spesi tanti?
È vergognoso che per pura litigiosità tra il ministro Valditara e il ministro Bernini i precari paghino il ritardo strumentale con cui hanno fatto partire questi corsi. Smettetela! Fate inserire in prima fascia aggiuntiva GPS tutti coloro che concludono il corso entro questo mese di luglio, senza alimentare ulteriori divisioni per puro interesse di bottega a danno dei più deboli. La scuola merita rispetto, e i suoi futuri docenti meritano giustizia.”
Salvatore Ciurleo esperto di normativa scolastica
Fonte foto: Wikimedia
