Cultura

Paul McCartney e i Rolling Stones: l’eterna giovinezza del rock

di Pippo Gallelli

C’è qualcosa di profondamente umano, e insieme quasi irreale, nel vedere Paul McCartney e i Rolling Stones continuare a pubblicare musica nuova mentre il tempo, attorno a loro, trasforma ogni cosa. McCartney torna con The Boys of Dungeon Lane, album attraversato dai ricordi di Liverpool e impreziosito dalla presenza di Ringo Starr, di nuovo accanto a lui come nei giorni dei Beatles. Gli Stones: Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood, rispondono con Foreign Tongues, anticipato dal bellissimo singolo In the Stars: un disco diretto e nervoso, nel quale riaffiora anche il tocco di Charlie Watts, registrato durante le sue ultime sessioni in studio.
Non è soltanto una questione anagrafica. Non è il semplice stupore davanti a uomini che hanno superato gli ottant’anni e continuano a salire sul palco. La vera sorpresa è che la loro musica non abbia il tono della commemorazione. Non suona come un’eco nostalgica: suona viva.
Il rock, quando nasce autentico, sembra possedere una forma particolare di resistenza. Non combatte il tempo opponendosi a esso, ma lo attraversa. Cambiano le epoche, i linguaggi, le tecnologie, perfino il modo di ascoltare la musica, eppure certe canzoni mantengono la stessa forza immediata di sessant’anni fa. È il segno delle opere che hanno superato il proprio tempo per entrare in qualcosa di più profondo: l’immaginario collettivo.
Forse è proprio questo il segreto delle grandi storie del rock: non inseguire la giovinezza biologica, ma custodire quella creativa. Restare curiosi, inquieti, vulnerabili. Continuare a cercare una canzone nuova anche dopo aver già cambiato la storia della musica.
Per questo Beatles e Stones non appaiono come reduci di un’epoca lontana. Restano contemporanei. Perché il talento assoluto non invecchia come le persone: cambia voce, cambia corpo, cambia ritmo, ma conserva intatta la propria essenza.
E allora il rock, quello vero, non diventa mai soltanto passato. Rimane presente. Continua a respirare.

Testo dell’intervento radio per https://www.facebook.com/TONIeMOTIVI del 25/05/26