Cultura

L’Almanacco di Europa Domani. 18 febbraio – 24 febbraio

18 febbraio 1248

Sconfitta dell’imperatore Federico II di Svevia nella battaglia di Parma, scontro armato verificatosi nel febbraio 1248 tra l’esercito guelfo e quello dell’imperatore. Con la sconfitta delle forze imperiali ebbe fine anche l’assedio di Parma che durava dal luglio 1247. Federico, battuto da una sortita nemica che distrusse il suo accampamento, chiamato Victoria, fucostretto a ridimensionare notevolmente il suo sogno di annettere l’intera penisola al Regno di Sicilia. Infatti, dopo la sconfitta di Parma, egli non riuscì ad imporsi contro la Lega Lombarda, che anzi recuperò parte dei territori persi. Il Marchesato del Monferrato continuava a essergli ostile, così come i genovesi e persino Ezzelino III, pur rimanendo fedele alla causa ghibellina, scacciò il governatore imperiale da Monselice, anche l’Emilia e la Romagna passarono per intero in mano guelfa, mentre in Toscana scoppiarono moti di ribellione. La fine delle ostilità comunque, era ancora tutta da conquistare, infatti nel marzo 1248 il podestà di Parma Bernardo De’ Rossi morì a Collecchio per una caduta da cavallo provocata da un inseguimento da parte delle truppe imperiali.

19 febbraio 197 d.C.

Battaglia di Lugdunum, l’imperatore romano Settimio Severo sconfisse il suo rivale Clodio Albino, assicurandosi il pieno controllo sull’impero romano. La battaglia fu combattuta tra gli eserciti dei due contendenti, la vittoria conseguita da Settimio Severo e la morte di Clodio Albino misero fine alla guerra civile romana del 193-197 e fecero di Severo l’unico imperatore. Lugdunum fu punita e saccheggiata per avere sostenuto Albino e non riuscì più a riprendersi nei secoli successivi. Si narra inoltre, che Settimio Severo fece tagliare la testa di Clodio Albino e la inviò su una picca a Roma, come monito a chi lo aveva sostenuto, tra cui Sulpiciano, suocero di Pertinace, e molti senatori che avevano colmato di onori molti membri della famiglia di Clodio, in particolare il fratello. Il corpo di Albino rimase parecchi giorni davanti al quartier generale di Severo fino a quando non cominciò a decomporsi e si decise di gettarlo nelle acque di un fiume. I suoi figli in un primo momento vennero perdonati, ma poi furono anch’essi decapitati insieme alla madre e gettati nel fiume Rodano.

20 febbraio 1724

La prima del Giulio Cesare, un’opera in italiano di Georg Frideric Haendel, debutta a Londra. Essa è un’opera lirica in tre atti su libretto in italiano di Nicola Francesco Haym, libretto che deriva da quello omonimo di Giacomo Francesco Bussani, rappresentato per la prima volta a Venezia con musiche di Antonio Sartorio. Alla prima l’opera, che vedeva come protagonisti la prima donna Francesca Cuzzoni ed il contraltista castrato Francesco Bernardi, detto il Senesino, due autentiche stelle del canto lirico dell’epoca, ebbe un successo immediato e Haendel la riprese, con numerosi cambiamenti, il 2 gennaio 1725, poi ancora nel 1730 ed il 1° febbraio 1732. La popolarità ottenuta da Giulio Cesare si riflesse anche in numerose produzioni ad Amburgo ed a Brunswick nel periodo 1725–1737 e una versione in forma di concerto fu data a Parigi nell’estate del 1724.

21 febbraio 1440

Formazione della cosiddetta Confederazione Prussiana, cioè una organizzazione costituita da un gruppo di 53 possidenti e uomini di chiesa e 19 città prussiane, sotto la guida delle città anseatiche di Danzica, Elbing e Thorn. Lo scopo era quello di organizzare un’efficace difesa contro le alte tasse e la politica imposta dopo la Pace di Torun del 1411 nello Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici, che aveva base nelle terre prussiane governate dall’Ordine. Jan Bazynsky, inizialmente guida dei cavalieri, fu poi nominato Governatore del Re di Polonia in quella che sarebbe divenuta la Prussia Reale.

22 febbraio 1503

Battaglia di Ruvo tra spagnoli e francesi. La battaglia, avvenuta nei pressi della cittadina pugliese, fu combattuta tra il 22 ed il 23 febbraio 1503 tra l’esercito spagnolo, guidato da Gonzalo Fèrnandez De Cordova e Diego De Mendoza, contro l’esercito francese comandato da Jacques De La Palice. La battaglia si inserisce nel contesto della seconda guerra d’Italia, che vide scontrarsi il re di Francia Luigi XII e Ferdinando II D’Aragona per la spartizione del Regno di Napoli. Con questa battaglia, Ruvo dovette subire la terza conquista e relativa distruzione del centro abitato: le truppe di Consalvo infatti, irritate dalle ben sette ore di resistenza dei francesi durante l’assedio, misero a ferro e fuoco la città e la saccheggiarono. Le rovine che questo scontro produsse, sommate alle macerie delle due precedenti volte in cui Ruvo era stata rasa al suolo, fecero innalzare di circa un metro il livello odierno del manto stradale, come dimostra il dislivello presente tra il pavimento della cattedrale e l’asfalto.

23 febbraio 1455

Data tradizionale, e convenzionale, di pubblicazione della Bibbia di Gutenberg, il primo libro occidentale stampato con caratteri mobili. Realizzata a Magonza nell’officina tipografica di Johannes Gutenberg, coadiuvato dall’incisore Peter Schoffer, la Bibbia si compone di due volumi in folio di 322 e 319 fogli, per un totale di 641 fogli, cioè 1282 pagine e riproduce il testo della Vulgata, cioè la Bibbia latina tradotta da San Gerolamo nel V secolo. L’Antico Testamento occupa il primo volume ed una parte del secondo, che contiene anche per intero il Nuovo Testamento. Gutenberg ideò tipi di carattere che imitavano la scrittura gotica, la più usata all’epoca in Germania. Quaranta copie dell’opera furono stampate su pergamena, 140 su carta di canapa, importata dall’Italia. Il lavoro si protrasse per tre anni, concludendosi nel 1455.

24 febbraio 303

L’imperatore romano Galerio pubblica l’Editto che dà il via alla persecuzione dei cristiani sotto il suo regno. Il suo influsso fu probabilmente alla base dell’Editto del febbraio 303 che doveva impedire ai cristiani di seguire la propria religione e imporre loro di seguire invece quella ufficiale di stato. L’editto prescriveva il rogo dei libri sacri, la confisca dei beni delle chiese e la loro distruzione, il divieto per i cristiani di riunirsi e intentare azioni giuridiche, la perdita di cariche e di privilegi per i cristiani di alto rango che si fossero rifiutati di abiurare ed infine l’arresto di alcuni funzionari statali. A seguito di una rivolta scoppiata a Mitilene e in Siria, un secondo Editto ordinò l’arresto in massa del clero, mentre un terzo editto mirò a svuotare le carceri sovraffollate da vescovi, preti, diaconi e esorcisti, a condizione che facessero sacrifici agli dei, alla fine, sebbene alcuni sopportarono persino la morte pur di non tradire la propria religione, le carceri vennero svuotate. L’ultimo editto, all’inizio del 304, impose a tutti i cittadini dell’impero di sacrificare agli dèi, ma questo ordine fu disatteso in Occidente, dove regnavano Massimino e Costanzo, inoltre, a pochi giorni dalla promulgazione dell’Editto, due incendi colpirono la città di Nicomedia dove si trovavano Diocleziano e Galerio. Sebbene cristiani e pagani si accusassero a vicenda di esserne gli autori, Galerio convinse Diocleziano che si trattava di un tentativo cristiano di colpire gli imperatori.