Europa

San Benedetto entra nel Parlamento europeo: a Strasburgo una sala intitolata al Patrono d’Europa

di Gioacchino Ferdinandi

Alla cerimonia i sindaci di Norcia, Subiaco e Cassino. La delegazione cassinate rilancia la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029.

Il nome di San Benedetto da Norcia trova spazio nel Parlamento europeo: martedì 20 ottobre, a Strasburgo, la sala WIC 200, utilizzata dal gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), è stata, infatti, intitolata al Patrono d’Europa nell’ambito di una giornata dedicata all’eredità benedettina, dal titolo Roots that shape the future: Saint Benedict and the values that moulded Europe. Alla cerimonia hanno preso parte i sindaci di Norcia, Subiaco e Cassino, le tre città legate ai luoghi fondamentali della vita del Santo. L’iniziativa è il risultato di un percorso durato due anni, come ricordato dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Il co-presidente dell’ECR, Nicola Procaccini, ha definito l’intitolazione una vittoria simbolica, politica e culturale, sottolineando il valore profondo della figura di Benedetto nella formazione dell’identità europea. Il riconoscimento assume un significato particolarmente più incisivo nell’anno in cui ricorre il decennale del terremoto che colpì il Centro Italia nel 2016 e distrusse la Basilica di San Benedetto a Norcia. Una ferita ancora viva per il territorio, che rende il richiamo alla figura del Santo anche un segno di continuità e di rinascita. Il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, ha ricordato il valore universale della figura benedettina, sottolineando come San Benedetto non appartenga soltanto alla città umbra, ma all’intera Europa. Il sindaco di Cassino, Enzo Salera, ha infine espresso soddisfazione e orgoglio per l’iniziativa, richiamando il contributo del monachesimo benedettino alla conservazione e alla diffusione del patrimonio culturale classico e alla costruzione della civiltà europea. Il legame tra Cassino, Norcia e Subiaco si fonda su una storia condivisa e su un impegno comune nella valorizzazione dell’eredità benedettina: le tre città hanno già collaborato in iniziative istituzionali e culturali dedicate al Santo, tra cui le Celebrazioni Benedettine e la Fiaccola «Pro Pace et Europa Una», simbolo di pace e unità europea. Nel corso della trasferta a Strasburgo, la delegazione cassinate ha inoltre portato l’attenzione sulla candidatura di Cassino a Capitale italiana della Cultura 2029, un progetto che guarda anche al traguardo dei 1.500 anni dalla fondazione dell’Abbazia di Montecassino. Il logo della candidatura, ideato presentato dal Comune nel luglio 2026, è caratterizzato da una «V» stilizzata che richiama il famoso motto benedettino “Succisa Virescit”, «Recisa, germoglia di nuovo». La foglia che accompagna il simbolo, rappresenta proprio un germoglio alimentato dalle radici millenarie della città e dell’Abbazia. Un’immagine che racchiude sicuramente il senso stesso della candidatura: valorizzare la storia e il patrimonio culturale di Cassino per costruire una prospettiva di sviluppo capace di coinvolgere la comunità e guardare al futuro. L’intitolazione della sala europea a San Benedetto rappresenta, in questo contesto, un’occasione per riaffermare il ruolo della città martire nel racconto della cultura benedettina e nel dialogo tra le radici storiche dell’Europa e le nuove sfide del presente.

Fonte foto: Comune di Norcia