Uncategorized

In’Oltre APS: competenze e comunità per innovare il macrocosmo sociale

Le idee più autentiche non hanno bisogno di annunci fragorosi per esistere. Si riconoscono nella prospettiva a lungo termine circa la pianificazione, nelle relazioni che si intrecciano e nella capacità di trasformare competenze individuali in un percorso collettivo. In una piccola arena in cui il sociale si livella con la concretezza dei bisogni e con la fragilità delle risorse, prende forma In’Oltre APS, associazione presieduta da Vincenzo Ranieri, marketing manager catanzarese, nata a gennaio 2023, dal desiderio di giovani professionisti provenienti da ambiti diversi di mettersi in gioco insieme.

In’Oltre APS individua la propria vocazione centrale nella realizzazione di progetti di innovazione sociale ed è oggi una delle realtà più riconosciute sul territorio in cui opera, la Calabria, area geografica lungo la quale propone attività di consulenza, eventi culturali nonché innesti di progettazione sociale per il Terzo Settore, per le istituzioni e per le imprese. Nel tempo ha costruito un network di 50 associazioni che collaborano stabilmente con la rete sociale costituitasi, rafforzando un modello di cooperazione e sviluppo condiviso.

Consulenza aziendale, ingegneria, logistica, amministrazione, marketing e comunicazione non restano mondi separati ma diventano strumenti messi a sistema per costruire progetti sociali, culturali e formativi. L’idea di fondo è semplice, nella sua essenzialità: il sociale può essere anche competenza organizzata, metodo, coesione. 

«In’Oltre nasce dalla volontà dei soci di mettere al servizio di tutti competenze ed idee per il sociale con un’ottica innovativa rispetto alle tradizionali attività di volontariato. Le competenze dei soci vengono utilizzate per la realizzazione di progetti culturali, per la stesura di bandi e per l’organizzazione di eventi, sia per conto nostro sia per sostenere la rete di associazioni che collaborano o che vogliono collaborare con noi. Il nome stesso dell’associazione sintetizza questa traiettoria: “In” come innovazione, “Oltre” come superamento dei limiti del fare sociale tradizionale» – afferma il presidente.

L’associazione realizza e promuove eventi sociali e culturali quali mostre, presentazioni di libri, festival e manifestazioni, con l’obiettivo di favorire partecipazione e crescita del tessuto comunitario. Tra le iniziative più rilevanti (fiore all’occhiello del consesso il cui quartier generale è Catanzaro) figura SPEAK, il primo grande evento in Calabria in cui le associazioni si uniscono per raccontare la propria storia al servizio del sociale. Il progetto, giunto a quattro edizioni (due estive e due natalizie), ha coinvolto circa 60 associazioni e più di 100 volontari, registrando una partecipazione sempre molto alta e contribuendo a dimostrare l’impatto dell’operatività congiunta. Si tratta di un festival delle associazioni ideato e sostenuto direttamente da In’Oltre, che ogni anno mette in rete circa 10/15 realtà del territorio. Ogni associazione ha un minuto per raccontare la propria idea e al termine dell’evento avviene una votazione reciproca: ciascuna realtà esprime una preferenza sulle altre, senza poter votare sé stessa. Questo meccanismo genera una “valutazione sociale” basata su ascolto, riconoscimento e confronto diretto. Il progetto cristallizza una sintesi della filosofia della rete come infrastruttura sociale e si propone di sollecitare una maggiore attenzione e un reale sostegno da parte delle istituzioni verso i soggetti attivi nel settore delle politiche sociali.

 «SPEAK si prefigge il fine di mettere in relazione le associazioni e farle dialogare tra loro in modo semplice ma autentico» – precisa Ranieri.

Accanto a SPEAK si sviluppa una più ampia attività di progettazione sociale e culturale, insieme a percorsi formativi gratuiti rivolti al Terzo Settore. L’obiettivo è quello di rafforzare le competenze delle imprese sociali, porgendo strumenti concreti per trasformare le idee in progetti sostenibili.

«Offriamo formazione sulle nostre competenze alle imprese del Terzo Settore, per aiutarle a sviluppare idee affinché diventino progetti concreti, sostenendo non solo le nostre iniziative ma anche quelle di realtà terze che meritano di essere messe a punto»-evidenzia Vincenzo Ranieri.

Un’altra direttrice dell’impegno associativo è rappresentata da “In’Oltre Ogni Confine”, progetto di sostegno umanitario internazionale sviluppato grazie al contributo del socio, Cesare Nisticò, funzionario dell’Arma dei Carabinieri e missionario in Gabon. L’iniziativa si avvale della collaborazione con una rete di associazioni territoriali, che ha permesso di promuovere interventi concreti di solidarietà e cooperazione internazionale, corroborando la dimensione globale dell’approccio associativo.

Il filone della progettazione si estende anche a iniziative dal forte impatto sociale e culturale. Tra queste è opportuno menzionare ESCILA, focalizzata su una modalità alternativa di approfondire il tema della depressione e dei disturbi dell’umore, con l’obiettivo di far emergere un disagio spesso ancora circondato da tabù e sottovalutazioni. Si tratta di condizioni che vengono trattate come malattie a tutti gli effetti, ma che nella percezione comune restano spesso legate a stigma e disinformazione. Il progetto propone un approccio innovativo: interfacciarsi con tematiche profonde attraverso un linguaggio accessibile, capace di” parlare” alla sensibilità di un pubblico variegato tramite l’arte, la musica e la cultura, in dialogo con medici e specialisti. Fucina di spunti in espansione, In’Oltre rimodula ogni giorno il proprio assetto nel fare i conti con il contesto in cui opera e la realtà contemporanea.

La criticità principale, secondo il presidente, non è di carattere soltanto tecnico ma anche culturale. «Fare del bene non basta, da soli non si arriva da nessuna parte. Molte associazioni sono animate da buone intenzioni ma si disgregano rapidamente, non per mancanza di volontà ma per assenza di strumenti idonei e di accompagnamento adeguato» -osserva, sforzandosi di valicare sterili slogan destinati a non generare alcun risultato sul lungo periodo.

A proposito di fattività di ampio respiro, proprio in questi giorni In’Oltre è impegnata anche nella partecipazione a un bando della Regione Calabria – Dipartimento Cultura, con un progetto (ancora top secret), dedicato alla valorizzazione delle origini territoriali.  Tassello a conferma di un percorso in continua evoluzione.

 Guardando alla complessità del sistema dentro il quale è attivo quotidianamente, Vincenzo Ranieri concentra le proprie riflessioni più nette proprio con riferimento agli orizzonti futuri. «Evitando di scadere nella polemica gratuita- sottolinea- credo che il Terzo Settore oggi abbia molte occasioni di mettersi in rete e di reperire fondi per costruire attività sostenibili sul territorio. Ma risorse ed entusiasmo non possono bastare. Mancano i “ponti sociali”, occorre una struttura che orienti le associazioni nella comprensione dei bandi, nella costruzione di partnership e nell’accesso ai finanziamenti pubblici o privati, che troppo spesso restano concentrati in circuiti ristretti».

Da questa lettura si fa strada l’idea più volte accarezzata di una “Casa delle associazioni calabre” pensata come infrastruttura sociale più che come semplice spazio fisico: un ecosistema in cui si integrano attività di consulenza, garanzia di competenza e supporto di lungo corso, volto a consolidare la collaborazione, arginando l’individualismo.

La forte risposta del territorio, intercettata da In’Oltre dimostra che esiste un bisogno concreto di fare rete e che il Mezzogiorno d’Italia può rappresentare un laboratorio di libera iniziativa e di espressione originale, in grado di generare dal basso virtuosi modelli replicabili.

 L’essenza intrinseca dell’esperienza di In’Oltre non si esaurisce quindi nei singoli passi compiuti ma si esplica nella direzione che li accomuna tutti: oliare un ingranaggio, propulsore di formazione e di opportunità. Un lavoro che si misura più sulla qualità delle relazioni che sui risultati immediati.

Alla luce di tali visioni e azioni, il tema della libera iniziativa e della libertà espressiva non resta un principio astratto ma diventa una condizione concreta di sviluppo. Senza l’opportunità di immaginare e sperimentare, il comparto sociale rischia di ridursi a mera gestione del cosmo esistente. È proprio nella facoltà di agire che il guizzo propositivo di In’Oltre ha trovato un terreno fertile ove crescere e contaminarsi.

Emerge allora la consapevolezza di come nessun modello possa considerarsi definitivo. I sentieri associativi traggono linfa dalla capacità di adattarsi, aprendo la strada alle nuove generazioni che certamente sapranno profondere ancor meglio le proprie energie. In questo senso, l’avventura di In’Oltre è l’emblema di un campo aperto, nel quale il valore più duraturo è incarnato non tanto e non solo da ciò che si è costruito bensì dalla possibilità di continuare a costruire.

Roberta Cricelli

In foto: Il Presidente Vincenzo Ranieri e un carosello delle attività associative.