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Bergamo Capitale della cultura 2023 con il cuore


Il 16 luglio 2020 Bergamo e Brescia venivano nominate capitali italiane della cultura 2023. Una nomina che avveniva in un periodo molto triste, a ridosso della prima fase pandemica, dove l’immagine dei camion dell’esercito italiano che attraversano le strade di Bergamo, portando fuori dalla città i feretri delle persone decedute a causa del Covid -19, appesantisce ancora il cuore di molti italiani e non solo.
La nomina delle due città ha lo scopo di ridare speranza, orgoglio e rilancio a un popolo fortemente provato, oltre a premiare la tenacia, la resilienza e lo sforzo sostenuto. Durante tutto il 2023, la città di Bergamo sarà teatro di eventi musicali, teatrali, artistici, culinari, in cui tutte le sfaccettature della cultura saranno sciorinate. Bergamo è veramente una gran bella città, piena di storia e monumenti importanti. Quando percorri le mura della città alta ti rendi conto di calpestare un pezzo di storia riconosciuto Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 2017. Quella sulle mura venete non è una semplice passeggiata, ma un percorso che ti offre panorami pazzeschi, puoi abbracciare con lo sguardo la città bassa e la pianura padana e, nei giorni più tersi, Milano e i contrafforti delle Prealpi Orobiche. Puoi osservare palazzi antichi e giardini. Costruite nel XVI sec. dalla Serenissima per fortificare e difendere Bergamo, ultimo baluardo e terra di confine del suo dominio. Ma nei secoli che seguirono non furono mai utilizzate allo scopo per cui erano state erette, e oggi rappresentano grandezza e orgoglio. Nel percorrere le mura, attraversi le 4 porte che segnano il passaggio d’ingresso alla Bergamo alta, tra le più belle, forgiata dal marmo bianco rosato della cava di Zandobbio, porta San Giacomo, del 1592, che regge un timpano con l’effige del leone di San Marco. Bergamo, città dei Mille, è una città piena di sorprese, e le migliori te le riservano proprio i bergamaschi, un popolo crudo, dedito al lavoro e pratico, ma dal cuore forte, coraggioso e generoso, tanto che persino Garibaldi, al momento di fare l’Italia, gli chiese aiuto. Su Bergamo ci sarebbero da dire tantissime cose. Ogni strada, ogni monumento, ogni palazzo, ogni piazza racconta una storia, servirebbero fiumi di parole per raccontarle. Ricordiamo, tra tutti, che Bergamo diede i natali a Gaetano Donizetti. Bergamo, forse sono un po’ di parte, merita il riconoscimento di capitale italiana della cultura, non solo per quello che ha dovuto sopportare durante la pandemia, ma principalmente per la storia e il valore che rappresenta. In primis per il cuore, il coraggio e la resistenza che ha dimostrato di avere, sempre.