Economia

Riforma Fiscale e Modello Tedesco

di Alessia Potecchi

Il nostro sistema tributario è in piedi da più di 50 anni ed è un sistema che nel corso del tempo è divenuto disomogeneo, frammentato, iniquo e vessatorio perché a parità di reddito le tasse corrisposte non sono le stesse. Noi dobbiamo batterci perché i lavoratori siano tutti uguali sul fronte della tassazione. Il fisco è uno strumento fondamentale per ridurre le diseguaglianze, anche nell’Enciclica di Papa Leone “Magnifica Humanitas” un capitolo importante è dedicato a questo tema, mentre nel nostro paese il reddito delle persone continua a venire tassato in maniera diversa con ulteriori diversificazioni anche all’interno delle stesse categorie di contribuenti, il tutto aggravato da una mole di agevolazioni che creano un quadro incomprensibile creando un sistema fortemente regressivo, non progressivo, con una marcata iniquità orizzontale e verticale.

Il Sistema Fiscale italiano ha una struttura in cui l’aliquota media aumenta in modo non lineare creando anomalie nel ceto medio infatti cresce, raggiunge un picco e poi scende per l’interazione tra le aliquote legali crescenti e la perdita di detrazioni e bonus.

L’Italia non ha un unico sistema fiscale bensì, per quanto riguarda l’imposizione sul reddito delle persone fisiche, due sistemi diversi e aggiungo contrapposti. Al sistema di tassazione con aliquote progressive proporzionate al reddito come vuole la Costituzione, si contrappone un sistema basato su una tassazione Flat al 21% – 23% per le rendite immobiliari, al 26% per quelle finanziarie e al 5%-15% per gli autonomi con la Partita IVA fino a 85.000 euro e si parla di alzarla a 100.000. Il fatto che ci sono sistemi diversificati, che si sono creati e avvitati nel tempo venendo meno al dettato costituzionale, crea una marcata iniquità. Faccio un esempio, un lavoratore autonomo con Partita IVA e un reddito di 85.0000 euro lordi paga una tassazione di 12.750 euro, mentre un lavoratore dipendente e un pensionato con lo stesso reddito paga 42.500 euro di tasse. Ci devono dunque essere dei margini almeno di correzione per poter garantire una maggiore giustizia sociale e omogeneità del nostro sistema fiscale perché di questo si tratta, di uguaglianza tra contribuenti e giustizia sociale valori ben precisi contenuti nella nostra Costituzione e per colpire maggiormente le rendite finanziarie ed immobiliari che hanno, come dicevo prima, un’aliquota fissa indipendentemente dalla loro consistenza. La riforma deve essere radicale e complessiva, puntare sulla progressività ispirandosi al modello tedesco.

Il sistema fiscale tedesco è strutturato in modo da garantire una distribuzione equa della ricchezza e supportare un efficace sistema di welfare e servizi. Esso si basa sul principio fondamentale della capacità contributiva, secondo cui chi guadagna di più deve contribuire in misura proporzionalmente maggiore al sostentamento della spesa pubblica. Il sistema tributario tedesco segue i valori contenuti all’interno della Costituzione e si ispira a tre pilastri fondamentali :   le tasse servono a garantire a tutti i cittadini una rete di sicurezza (sanità, sussidi di disoccupazione, pensioni) e servizi pubblici di qualità,  Il prelievo fiscale è continuativamente progressivo al fine di ridurre le disuguaglianze e ridistribuire le risorse a favore dei più deboli, le entrate fiscali sono divise tra la Federazione, gli Stati Federali, e i Comuni, per fare in modo che le risorse siano impiegate a favore dei bisogni dei territori.

Come funzione la tassa sulle persone fisiche? Si basa su un sistema di aliquote progressive continue con l’aumentare del reddito che vanno dal 14% al 42%, fino a raggiungere il 45%  per i redditi più elevati, quindi zone a tariffa fissa per i redditi alti con due step superiori a 66.760 euro e superiori a 277.826 e poi è prevista un NO Tax Zone adeguata annualmente e completamente detassata. Questo è il modello a cu dovrebbe ispirarsi la nostra Riforma Fiscale seguendo anche da noi quello che recita la nostra Costituzione che prevede il pagamento delle imposte su base progressiva vera , chi ha di più da’ di più,  perché il dovere di contribuire al sostentamento della spesa pubblica è metafora di un più complessivo dovere che ha alla sua base il principio della solidarietà come recita l’articolo 2 della Costituzione. Le gravi anomalie e distorsioni del nostro sistema fiscale vanno corrette e la riforma deve ispirarsi ai valori legati all’uguaglianza tra contribuenti, giustizia sociale e distribuzione equa del carico fiscale.