Società

L’era della consulenza emotiva: oltre l’asset allocation

di Alfonso Testa

Il prossimo decennio della consulenza finanziaria si preannuncia come un’epoca di trasformazioni senza precedenti in cui il wealth management dovrà evolvere non solo tecnologicamente ma soprattutto nel suo approccio umano e relazionale. Come sottolineato da Stefano Volpato sulla base delle analisi di McKinsey, ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma dettato da una convergenza tra intelligenza artificiale e profondi mutamenti demografici che vedranno Millennials e Generazione X protagonisti di massicci trasferimenti patrimoniali mentre entro il 2035 le donne arriveranno a gestire quasi la metà della ricchezza complessiva. Questi nuovi interlocutori sono cresciuti nell’economia dell’attenzione e dei social media manifestando aspettative basate sull’immediatezza e su criteri di gestione radicalmente diversi rispetto al passato e proprio per questo il ruolo del consulente non potrà più limitarsi alla semplice asset allocation che in futuro potrebbe essere gestita meglio e a costo zero dagli algoritmi ma dovrà invece spostarsi sulla capacità di accompagnare le persone attraverso le transizioni complesse della vita. La differenza competitiva si giocherà dunque su tre dimensioni fondamentali che definiscono il nuovo volto della professione ovvero quella progettuale legata alla capacità di leggere i bisogni reali delle famiglie come la previdenza e la protezione del tenore di vita quella relazionale basata sulla presenza costante del professionista come guida autorevole e infine quella emotiva che resta l’argine insostituibile dalla tecnologia per aiutare il cliente a gestire i momenti di stress e volatilità dei mercati senza farsi travolgere da paura o euforia. In questa visione l’obiettivo non è cambiare direzione ma accelerare decisamente verso un modello in cui il consulente diventa un architetto di progetti di vita capace di gestire non solo i capitali ma anche le scelte emotivamente delicate e la longevità garantendo una vicinanza che nessun software potrà mai replicare.