Jared Kushner, Gaza e l’Iran

Il racconto esplora il ruolo di Jared Kushner nell’universo politico di Donald Trump, dove strategie personali e geopolitiche si confondono. Da consigliere senior e “inviato speciale per la pace”, Kushner guida un approccio muscolare alla diplomazia mediorientale, sostenendo Israele e isolando l’Iran. Dopo un attacco a Teheran e nuovi raid in Libano, la regione vive una fase di instabilità crescente. La Casa Bianca annuncia nuovi colloqui a Islamabad, ma la composizione del team — più politica che diplomatica — lascia presagire ulteriori tensioni. Un quadro che mostra come le decisioni di pochi possano avere effetti immediati e devastanti su milioni di persone.

Ungheria: perde Orbán, vince l’Europa

La netta sconfitta di Viktor Orbán e l’ascesa di Péter Magyar segnano la chiusura del ciclo della “democrazia illiberale” e l’inizio di una fase di transizione per l’Ungheria. Il voto, con alta partecipazione, riflette una domanda di cambiamento profondo e indebolisce il fronte sovranista europeo. Le reazioni di Bruxelles e delle principali capitali europee interpretano il risultato come un riavvicinamento ai valori dell’Unione. Resta da capire se Magyar saprà consolidare la svolta e trasformarla in un progetto stabile, mentre Orbán conserva ancora un’influenza politica e mediatica significativa.