Politica

Gli italiani chiedono, giustizia

di Michele Petrocelli

Riaperti i seggi, questa mattina alle ore 7 e passata una notte a pensare alla possibile analisi del voto nel pomeriggio, ci si accorge che mai come prima, almeno negli ultimi trent’anni più o meno, c’è stata, nella prima giornata domenicale, una percentuale di voto decisamente alta. Senza anticipare tutto ciò di cui si potrà discutere, se a prevalere saranno i si oppure i no, una prima analisi diventa obbligatoria alla luce, proprio, del numero dei votanti che finora sono giunti ai seggi elettorali.

Nel senso che, proprio in una tornata referendaria che non prevede, ai fini del risultato, il raggiungimento del cosiddetto quorum, stiamo registrando quote percentuali che neanche all’ultima elezione per il Parlamento europeo, avevamo visto. Dobbiamo registrare anche che il dato ottenuto nella giornata appena trascorsa risulta essere quello più alto mai registrato per un referendum e i cittadini, già dalle prime ore di riapertura dei seggi, continuano ad affluire con una certa frequenza. Che in maggior misura si sta registrando nelle regioni del Centro-Nord e che, invece, al Sud va a rilento, segno forse di una atavica rassegnazione ai temi dettati dal potere centrale che sembrano non interessare a un Meridione che si sente, a mio avviso colpevolmente, ancora molto periferia.

Ma tant’è, e tornando a provare un’analisi, ci sembra doveroso riconoscere, ormai, che l’affluenza nutrita che si registra in queste ore è figlia non di un reale coinvolgimento per il quesito referendario, tra le altre cose molto tecnico e ostico ai più, ma di un chiaro segnale di collocazione. Nel senso che, soprattutto al Centro-Nord, si profila di certo, una presa di posizione dell’elettorato che, si tradurrà, svelato il segreto dell’urna, in un voto pro o contro il Governo Meloni. È evidente che anche da Sud arriverà questo verdetto che i cittadini meridionali, in una maniera ormai da tempo rodata, ha già dato protestando attraverso un poco proficuo, purtroppo, e sempre penalizzante, non voto. Non ci resta che che attendere le ore 15 e capire che cosa gli italiani hanno voluto dire, citando il tema referendario con la parola, giustizia.