Cultura

Ombre di Nuvole: tra gentilezza e luce interiore

Tra le righe di Ombre di nuvole si avverte il respiro delle rivincite, quelle che sgorgano dalle crepe dell’esistenza fino a germogliare. Il libro di Domenico Mauro non custodisce una sterile narrazione ma un viaggio dentro le fragilità e i conflitti che abitano ogni individuo.

Il testo, pubblicato per la prima volta nel 2021 da AUGH! Edizioni, torna in libreria in una versione rinnovata, edita da Officine Editoriali da Cleto.

«Il titolo Ombre di nuvole richiama a una metafora utilizzata da uno dei protagonisti (il terapeuta) per “ristrutturare” le convinzioni limitanti di un’altra protagonista (una paziente). Le nuvole, tutt’altro che entità deboli e prive di consistenza, hanno la forza di oscurare persino il sole. E le ombre sono la rappresentazione di tale forza. Siamo tutti ombre di nuvole che, davanti alle difficoltà, riusciamo a trovare la forza interiore per superare gli ostacoli. Così accade ai miei personaggi, i quali, non sono definiti dai loro disturbi – attacchi di panico, dipendenze, disturbi alimentari, ferite traumatiche – ma sono i veri protagonisti del loro cambiamento. Il titolo, dunque, non è una metafora del disagio psicologico, ma un’espressione di resilienza» -spiega l’autore.

Ogni storia si interseca con le altre nelle altre, una nuvola in un cielo in movimento.

«In realtà– precisa Mauro-non c’è un unico protagonista: ho scelto di intrecciare le storie di più personaggi, ciascuno portatore di un conflitto diverso ma accomunato da una frattura interiore. Clara lotta con un trauma che si traduce in auto distruttività e rabbia; Gianluca è prigioniero della paura e di un attaccamento ambivalente alla figura materna; Valentina combatte contro un corpo che diventa il teatro di un conflitto identitario; Agata è schiacciata da una tristezza silenziosa che mette in discussione il senso stesso del suo ruolo; Cristiano oscilla tra bisogno di controllo e dipendenza. Il passato non è mai un semplice ricordo: è una matrice emotiva che continua a operare nel presente. I ricordi, soprattutto quelli traumatici o non elaborati, si trasformano in automatismi, in “piloti automatici” che guidano scelte e comportamenti. L’identità dei personaggi si costruisce – e talvolta si distorce – proprio attorno a questi nodi irrisolti. Attraverso la relazione terapeutica, il passato non viene cancellato, ma riletto. Nel momento in cui cambia la narrazione che il personaggio fa di sé, cambia anche la sua identità».

La scelta di una narrazione romanzata permette al lettore di avvicinarsi alla sofferenza senza timore, come in un incontro discreto ma efficace.

«L’esigenza di scrivere Ombre di nuvole- rimarca il professionista- nasce dalla mia esperienza clinica. Nel lavoro quotidiano come psicologo e psicoterapeuta mi sono reso conto di quanto spesso il disagio psicologico venga percepito come qualcosa di distante, quasi estraneo, finché non ci riguarda direttamente. Ho sentito il bisogno di raccontarlo in una forma accessibile, umana, emotivamente coinvolgente. Ho scelto una struttura romanzata proprio per avvicinare il lettore alla complessità della sofferenza psichica senza appesantirlo con un linguaggio tecnico. È un saggio psicologico travestito da romanzo, o forse un romanzo attraversato dalla psicologia. Riproporlo oggi significa dare nuova vita a un’opera che, nel frattempo, è maturata insieme a me. Credo che, oggi più che mai, ci sia bisogno di parlare di salute mentale in modo autentico e non stigmatizzante. Ombre di nuvole vuole essere un contributo in questa direzione. La nuova edizione, oltre ad avere una nuova veste grafica – con una copertina avvincente ed evocativa – si completa con la presenza di QR-code che permettono di riportare il lettore al brano musicale che accompagna ogni capitolo».

La competenza di Domenico Mauro rende il racconto credibile e intenso: psicologo, psicoterapeuta, ipnoterapeuta. Ha conseguito un Master in NLP, un Master in Ipnosi Clinica Bioetica, una certificazione internazionale in EMDR (tecnica elettiva per il trattamento dei traumi psicologici), ottenendo un attestato di Formazione sul trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico, un diploma di Facilitatore Mindfulness e ha frequentato un corso di Alta Formazione in Psicologia dello Sport.

Iscritto all’Albo degli Esperti, dei Collaboratori e dei Ricercatori AGENAS, già docente all’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma, collabora con l’Accademia di Scienze Cognitivo-Comportamentali di Calabria (A.S.Co.C.) in qualità di Docente. Svolge attività di responsabile Psicologo presso il Centro Clinico San Vitaliano di Catanzaro (Centro SLA, Riabilitazione, Hospice) e attività di Psicoterapia nel proprio studio professionale privato nel capoluogo calabro.

In questo contesto immersivo e pragmatico   prende vita anche la filosofia de “Il Seme della Gentilezza,” che porta la le parole oltre le pagine.

«L’associazione Il Seme della Gentilezza, nata nel marzo 2022, è in continuità profonda con le tematiche di Ombre di nuvole. Se nel libro racconto le ferite, i conflitti interiori e i turbamenti che abitano l’essere umano, nell’impegno associativo provo a coltivare ciò che può curarle: la gentilezza. La gentilezza, però, non è un gesto superficiale o un semplice atto di buona educazione. È una postura esistenziale. È uno sguardo sull’altro che riconosce la sua fragilità senza giudicarla. È la capacità di sospendere l’aggressività, di contenere l’impulso, di trasformare la reattività in consapevolezza. Nel libro, i personaggi soffrono spesso per mancanza di ascolto, per incomprensioni relazionali, per ferite mai accolte. Molti dei loro sintomi nascono in contesti dove è mancata proprio quella dimensione di cura relazionale che la gentilezza rappresenta. La psicoterapia diventa allora uno spazio in cui quella gentilezza viene finalmente sperimentata: un luogo sicuro, non giudicante, dove la persona può mostrarsi per ciò che è. L’associazione nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura della gentilezza per il benessere individuale, relazionale e sociale, per migliorare la qualità della vita e, in ultima analisi, “salvare il mondo”. Può sembrare un’espressione ambiziosa, ma in realtà parte da un presupposto molto concreto: il cambiamento collettivo nasce sempre da trasformazioni interiori e relazionali. In questo senso, il libro e l’associazione condividono la stessa radice: credere che la cura non sia solo un atto tecnico, ma un atto umano. Se comprendiamo i nostri disagi e impariamo a trattarli con gentilezza, possiamo fare lo stesso con quelle degli altri. Ed è lì che inizia il cambiamento vero. Le nostre ombre di nuvole» -sottolinea lo scrittore.

A illuminare ulteriormente il percorso del libro, la prefazione della prof.ssa Rosanna Fabiano che introduce il lettore a una riflessione più ampia sulla salute mentale e sul valore collettivo della cura, dimensione circa la quale Domenico Mauro nutre precisi auspici.

«Mi auguro-confessa- innanzitutto che la salute mentale venga considerata, senza più ambiguità, parte integrante della salute globale della persona. Non esiste salute senza salute psicologica. Questo principio, sancito già dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dovrebbe tradursi in scelte concrete e strutturali. Le istituzioni possono agire su più livelli. Il primo è quello culturale: investire in campagne di sensibilizzazione continuative, non episodiche, che normalizzino la richiesta di aiuto psicologico. Chiedere supporto non deve essere percepito come segno di debolezza, ma come atto di responsabilità verso sé stessi e verso la comunità. Il secondo è quello educativo: introdurre in modo stabile percorsi di educazione emotiva nelle scuole, fin dall’infanzia. Imparare a riconoscere e nominare le emozioni significa prevenire, in molti casi, lo sviluppo di forme di disagio più complesse in età adulta. Il terzo è quello organizzativo e sanitario: potenziare i servizi territoriali, ridurre i tempi di accesso, garantire la presenza strutturata dello psicologo nei contesti di base – scuole, consultori, medicina di famiglia, luoghi di lavoro. La salute mentale non può essere un “lusso” per pochi o un intervento emergenziale solo quando il sintomo è già esploso. Credo sia fondamentale sostenere una narrazione pubblica diversa del disagio psichico. Quando i media parlano di salute mentale solo in occasione di fatti drammatici, rafforzano implicitamente lo stigma. Occorre invece raccontare le storie di cura, di cambiamento, di resilienza. Perché, come cerco di mostrare anche nel mio libro, dietro ogni “ombra” c’è una possibilità di luce. Superare lo stigma non significa negare la sofferenza, ma darle dignità, voce e spazio. Questo è un compito collettivo che richiede una visione politica, culturale e umana più ampia».

Ombre di nuvole è un romanzo vivo, dove le ombre si trasformano in luce e dove gentilezza, resilienza e competenza si amalgamano in un unico percorso di consapevolezza e trasformazione.