Società

Diritti degli italiani nati all’estero, Natitaliani interviene davanti alla Corte Costituzionale

Un passaggio di grande rilievo per la tutela dei diritti degli italiani nati all’estero. Il 3 febbraio 2026, l’Associazione Natitaliani ha comunicato che è stato formalmente depositato presso la Corte Costituzionale un atto di intervento volto a difendere gli interessi e i diritti degli italiani nati fuori dal territorio nazionale.

L’intervento rappresenta l’esito di un lavoro di altissimo profilo scientifico e giuridico, curato dai professori avvocati Andrea Pertici e Simone Marinai dell’Università di Pisa, coinvolti dall’Associazione per la redazione dell’atto. Un contributo che, secondo Natitaliani, ha dato vita a un documento di grande valore, caratterizzato da rigore accademico e solidità argomentativa.

A sottolineare l’importanza del lavoro svolto è l’avvocata Flavia Di Pilla, cassazionista, coordinatrice del gruppo tecnico-giuridico e membro del Direttivo di Natitaliani, che evidenzia come l’atto depositato sia il frutto di un impegno collettivo capace di segnare «un passaggio storico per i diritti degli oriundi».

L’obiettivo dell’intervento è chiaro: offrire alla Corte Costituzionale un quadro completo e approfondito affinché, nel giudizio in corso, vengano adeguatamente considerati gli interessi e i diritti di tutti gli italiani nati all’estero. In questo senso si inserisce anche il contributo dell’avvocata Silvia Contestabile, cassazionista, membro del Consiglio e del Direttivo dell’Associazione, che insieme all’avv. Di Pilla e ai docenti universitari ha partecipato attivamente alla realizzazione del documento.

Per Natitaliani, il deposito dell’atto rappresenta un traguardo significativo, raggiunto grazie a un autentico lavoro di squadra e alla partecipazione attiva di numerosi membri e sostenitori. Un risultato reso possibile anche dal sostegno costante e dalla fiducia della più ampia comunità degli italiani nati all’estero, da sempre al centro dell’azione dell’Associazione.

Alla luce dell’elevato livello tecnico e giuridico dell’intervento, Natitaliani guarda ora al prosieguo dell’iter davanti alla Corte Costituzionale con prudente ma fondato ottimismo, consapevole dell’importanza della posta in gioco e del valore del contributo offerto al giudizio costituzionale.