di Sylvie Freddi
Lo stato dei Israele, indisturbato, si comporta ormai da tempo come il più cattivo dei cattivi di un fumetto distopico. Eppure è tutto reale, l’armata di Netanyahu continua il genocidio, ammazzando le persone in tutti i modi possibili. In nessun luogo i Palestinesi sono al sicuro, rischiano la vita per andare a procurarsi un po’ di pane o un poco d’acqua. La morte, l’odore del sangue fanno parte del loro quotidiano, sono ormai solo selvaggina da abbattere.
A Gaza e nei Territori Occupati Israele testa le sue armi che poi vende al resto del mondo. C’è da rabbrividire quando si cercano i tipi di armi utilizzate, un vero e proprio laboratorio dell’industria bellica:
Bombe a frammentazione micrometrica Rilasciano migliaia di micro-frammenti metallici a velocità altissima. Usate per colpire vaste aree, anche in zone densamente popolate. Spesso identificabili nei bambini con “piccole ferite al collo” e organi interni completamente distrutti.
DIME – Dense Inert Metal Explosive Armi “a corto raggio” sono bombe sperimentali con particelle di metallo pesante. Causano amputazioni istantanee, ferite profonde e bruciature senza distruggere edifici.
Flechette Minuscole freccette metalliche contenute in bombe o proiettili. Una singola munizione può contenerne fino a 8.000. Provocano ferite interne gravissime e sono indiscriminate.
Fosforo bianco Sostanza incendiaria che brucia a oltre 800°C. Continua a bruciare in presenza di ossigeno, anche dentro il corpo umano. Le fiamme prodotte con il fosforo non si estinguono al contatto con l’acqua.
Missili di precisione Lanciati da droni e jet, dovrebbero colpire obiettivi militari. Numerose testimonianze indicano però un impiego contro abitazioni civili, giornalisti, ambulanze, ospedali.
Bunker busters Bombe da 907 kg progettate per penetrare strutture sotterranee fortificate e dotate di micce ritardate per detonare dopo aver penetrato i bunker presi di mira. Usate in contesti sovraffollati, hanno fatto stragi di interi quartieri.
Danni collaterali ha detto Israele.
Fonte foto: https://www.goodfon.com/
