L’11° Festival Internazionale dei Depuratori celebra il sogno circolare tra arte, ambiente ed energia
di Luca Branda
Il legame tra arte, scienza e ambiente torna protagonista a Milano con l’11ª edizione del Festival Internazionale dei Depuratori, in programma venerdì 19 e sabato 20 settembre 2025 al Depuratore di Milano Nosedo. L’evento, inserito all’interno della Milano Green Week e delle celebrazioni per i trent’anni di attività del movimento Arte da mangiare mangiare Arte, porta quest’anno un titolo evocativo: “Arte, Ambiente, Energia: il sogno circolare”.
Promosso da Arte da mangiare mangiare Arte e dal MAF – Museo Acqua Franca, in collaborazione con MM Spa, il Festival gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Consiglio della Regione Lombardia e di ICOM.
L’apertura ufficiale
La giornata inaugurale, venerdì 19 settembre, prenderà il via alle ore 10.00 con i saluti istituzionali nella Sala R. Mazzini. Interverranno rappresentanti del Comune di Milano, della Regione Lombardia e di MM Spa, insieme a Ornella Piluso, fondatrice e direttrice artistica di Arte da mangiare mangiare Arte e del MAF.
Seguirà l’incontro “Quando il MAF sogna: i musei possono sognare?”, con la partecipazione di storici e critici d’arte, psicanalisti, esperti di museologia e innovazione culturale. Tra i relatori, Rolando Bellini, Gaetano Dellisanti, Maria Fratelli, Giuseppe Oreste Pozzi, Stefano Bruno Galli e Luca Marchionni.
Il programma proseguirà con lo spettacolo-performance “La nascita della bellezza” a cura di TEATROSCIENZA, con la danzatrice Elena Pavoni, presentato nell’ambito di Fringe Milanooff.
Un tubo come opera d’arte
Il pomeriggio del 19 settembre sarà invece dedicato alla grande Performance del Tubo, con la partecipazione straordinaria del maestro Michele Sangineto.
Si tratta del culmine di un percorso avviato a giugno, quando quaranta artisti hanno trasformato un tubo fognario in un’opera corale e poetica. Il manufatto, lungo 80 metri, sarà trasportato in una sorta di processione laica fino al cuore pulsante del MAF, diventando una scultura itinerante che richiama l’idea di un fiume umano in movimento.
Non mancheranno, inoltre, le visite guidate all’impianto di depurazione di Nosedo, condotte dai tecnici di MM, disponibili su prenotazione attraverso il sito della Centrale dell’Acqua.
La seconda giornata
Sabato 20 settembre il Festival si aprirà alle 10.30 con il posizionamento del grande tubo sulla recinzione che collega il MAF con il Parco della Vettabbia. L’installazione segnerà la terza edizione di “Arte e in rete” e porterà il titolo “Il tubo si ferma, il sogno continua”.
Durante la mattinata saranno riproposti lo spettacolo “La nascita della bellezza” e le visite guidate all’impianto.
Arte e ambiente, un dialogo circolare
Il Festival, nato nel 2015 da un’idea di Ornella Piluso, intende valorizzare i depuratori non solo come infrastrutture tecnologiche, ma come veri e propri “templi della natura”, simboli di una nuova coscienza ecologica e sociale.
Attraverso performance, installazioni e incontri, l’iniziativa invita a riflettere su temi centrali come economia circolare, depurazione delle acque, risparmio energetico e benessere universale, dimostrando come l’arte possa diventare un linguaggio capace di sensibilizzare e trasformare il modo in cui guardiamo ai beni comuni.
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