Politica

Fisco: strumento essenziale per combattere le diseguaglianze

di Alessia Potecchi

Il sistema fiscale è uno strumento importante per ridurre le diseguaglianze e va utilizzato e riformato in questa ottica e prospettiva. La riforma del nostro Sistema Tributario deve porre al centro il valore dell’eguaglianza e della solidarietà. Occorre in questa direzione promuovere maggiore equità, approntare una redistribuzione del reddito, costruire un sistema fiscale che accentui la progressività e che contribuisca in primis a ridurre il divario tra ricchi e poveri. Altri aspetti sono importanti per lavorare in questa direzione: nuove modalità di indirizzo della spesa pubblica, politiche del mercato del lavoro e di inclusione sociale che abbiano alla base questi valori. L’obiettivo è quello di rendere più giusto il carico fiscale, eliminare i regimi di favore e utilizzare le risorse, in primis quelle che derivano da una serie lotta all’evasione e alla elusione fiscale, per finanziare sanità, istruzione e transizione ecologica e per diminuire le tasse.

Va combattuta con forza la frammentazione e la disomogeneità del fisco italiano che è iniqua e che vessa sempre le stesse categorie di contribuenti, è qui che vanno contrastate le diseguaglianze. Noi dobbiamo insistere perché i lavoratori siano tutti uguali sul fronte della tassazione, a parità di reddito le tasse devono essere le stesse. Invece nel nostro vecchio e vetusto sistema si persegue la diversificazione del pagamento anche all’interno delle stesse categorie di contribuenti allargando la forbice delle diseguaglianze creando un sistema fortemente regressivo, non progressivo, con una marcata iniquità orizzontale e verticale. Vanno ridotte le disuguaglianze che favoriscono il lavoro autonomo e la politica finanziaria.

Il valore dell’eguaglianza e della solidarietà va promosso con una costruttiva ed efficace lotta all’evasione fiscale, Il problema dell’evasione è un problema economico, sociale e politico che impatta fortemente sull’intero sistema produttivo e sociale del nostro Paese. Produttivo, perché l’evasione crea concorrenza sleale nella realtà economica, perché chi evade non solo non paga le tasse, ma beneficia di aiuti che dovrebbero andare a chi realmente ne avrebbe diritto e sociale perché aumenta il divario tra chi poi va a contribuire alla spesa pubblica e ai servizi di cui usufruiscono tutti. L’obiettivo è quello di riuscire ad attuare il famoso principio, “è possibile ridurre le tasse se tutti le pagano.”

Come dunque promuovere uguaglianza attraverso la Riforma del Fisco? Spostare il carico fiscale da lavoro e capitale ai patrimoni, alle rendite, ai consumi. Vera semplificazione del sistema fiscale con una severa lotta all’evasione e all’elusione con tutti gli strumenti elettronici che oggi possediamo. Accentuare e puntare sulla progressività dell’imposizione fiscale puntando sul cardine che a parità di reddito le tasse devono essere le stesse. Riduzione della tassazione sui redditi da lavoro e da pensione agendo soprattutto sui redditi medi e bassi. Contrasto al lavoro nero. Superamento dei divari iniqui tra le regioni e i territori promuovendo investimenti seri. Infine il valore sociale dello strumento fiscale va proiettato nel contesto europeo lavorando per un fisco comune, impegnandoci per l’armonizzazione del sistemi fiscali per combattere il dumping sociale che colpisce i lavoratori soprattutto donne e giovani, persone già fragili e lavorando per costruire su questi temi una cooperazione internazionale per evitare che la ricchezza venga nascosta nei paradisi fiscali e per promuovere una maggiore equità nel sistema fiscale internazionale, in modo da contrastare le disuguaglianze a livello globale.

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay