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Israele vota per l’annessione della Cisgordania

di Sylvie Freddi

La Cisgiordania è “una parte inseparabile della Terra d’Israele, patria storica, culturale e spirituale del popolo ebraico” dice il testo della mozione presentata il 23 luglio dal Knesset, il parlamento israeliano, “Israele ha il diritto naturale, storico e legale su tutti i territori della Terra d’Israele”.

La mozione quindi è la richiesta per un annessione simbolica della Cisgiordania ed è passata con 71 voti a favore e 13 contrari. La mozione non ha un effetto giuridico, ma indica la strada che il governo israeliano vuole continuare a percorrere. Ormai è chiaro che lo scopo di Netanyahu è la sua sopravvivenza politica a costo di appropriazione indebita di territori palestinesi e il conseguente genocidio.

La terribile mozione ha lo scopo di rimetter insieme la destra nazionalista sul tema dell’identità ebraica. Tutti l’hanno votata, anche il partito laico e nazionalista dell’opposizione, solo la sinistra ha votato contro.

E’ un gettare benzina sul fuoco che rende ormai impossibile qualsiasi dialogo tra le parti, ancor meno la soluzione in due stati. Lo spettacolo di questa orribile carneficina non sembra avere una fine.

Tutto ciò è reso possibile dalla propaganda del folle culto razzista e colonialista che l’estrema destra israeliana ha attuato nel corso degli anni. Propaganda che ha portato grande parte della popolazione israeliana ad avere una visione distorta della realtà che li porta a credere di avere il diritto di uccidere chi è diverso, chi può essere di ostacolo ai propri piani.

Ma noi occidente abbiamo una pesantissima corresponsabilità con cui un giorno, nemmeno tanto lontano, dovremmo fare i conti. Con il nostro sostegno economico, politico e militare, il nostro silenzio, il nostro immobilismo siamo complici di questo abominio.