Mondo

Gaza, giuristi denunciano l’UE per inazione: chiesto processo alla Corte di Giustizia

Sylvie Freddi

I giuristi dell’associazione franco-belga JURDI (per il rispetto del diritto internazionale) hanno depositato il ricorso per “Non azione” alla corte di giustizia in Lussemburgo contro la Commissione Europea e il Consiglio per i crimini che il governo di Netanyahu ha commesso e commette a Gaza.

“…per non aver sospeso, da 21 mesi (dall’ottobre 2023, ndr) l’Accordo di Associazione Ue-Israele, né aver proposto alcuna sanzione o restrizione economica al governo Netanyahu, né aver preso posizione pubblicamente sui rischi di genocidio e i crimini documentati”

L’associazione quindi accusa l’UE di essere complice delle azioni di Israele a Gaza, sostenendo che la mancata azione dell’UE equivale a un’approvazione tacita delle presunte violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. 

Le 90 pagine depositate si basano sull’art 265 del trattato EU che permette di riprendere le istituzioni se non rispondono quando richiesto.

“I vertici dell’Ue devono stare attenti, perché un giorno potrebbero essere giudicati dalla Corte Penale Internazionale. Noi non ci fermeremo” dichiarano i giuristi che chiedono poi ai giudici del Lussemburgo una procedura d’urgenza per obbligare Commissione e Consiglio di adottare misure concrete per proteggere la popolazione di Gaza e di interrompere i rapporti commerciale e politici con Israele.

Il problema è che il Consiglio europeo fin ad oggi ha le mani legate in quanto per legge serve l’unanimità di tutti i governi UE. Ma i governi di Italia, Germania, Polonia, Grecia e Ungheria hanno votato contrari, rifiutando quindi di tagliare i ponti commerciali con Israele.

Il voto contrario del nostro bel governo italiano si spiega tra le altre cose con il nostro spumeggiante fiore all’occhiello made in Italy: produzione di armi. L’Italia nel 2024 ha esportato in Israele “armi e munizioni” per circa 5.8 milioni e continua tuttora nel 2025 a esportare armamenti e materiali militari a Tel Aviv.